Contatti: Merrell Tuck (202) 473-9516 WASHINGTON, 23 settembre 1998 — Secondo il suo Rapporto Annuale 1998, reso pubblico oggi, nel corso di un anno contrassegnato da profondi mutamenti e volatilità nei mercati finanziari globali, la Banca Mondiale ha fornito aiuti tempestivi ai paesi in crisi, ed ha accentuato la propria capacità di risposta alle esigenze di tutti i paesi beneficiari dei prestiti, grazie ad un ingente programma di riforma interna. Quest'anno, i nuovi prestiti accordati dalla Banca Mondiale sono i più alti della sua storia. La BIRD si è impegnata per 21,1 miliardi di dollari, di cui 5 miliardi stanziati per la Corea. Gli impegni dell'IDA hanno raggiunto i 7,5 miliardi di dollari, una cifra che corrisponde ad un aumento del 62 per cento rispetto all'esercizio 1997. Gli esborsi congiunti BIRD e IDA sono saliti a 25,5 miliardi di dollari, dai circa 20 miliardi di dollari dell'esercizio 1997. Questo aumento dei prestiti riflette la rapida reazione alla crisi dell'Est Asiatico, il sostegno alle più forti economie africane e il contraccolpo nei prestiti conferiti al settore sociale. "Per tutti noi del Gruppo della Banca Mondiale la crisi ha messo in evidenza il fatto che le politiche sociali ed economiche devono andare di pari passo" dice il Presidente del Gruppo della Banca Mondiale, James D. Wolfensohn, nella sua prefazione al rapporto summenzionato. Secondo il Rapporto annuale, nel rispondere ai problemi dell'Asia, la Banca si è occupata soprattutto di assistere i paesi beneficiari a gestire le conseguenze della crisi nel settore sociale, salvaguardando e migliorando la qualità dei servizi sociali e le spese pubbliche destinate all'aiuto degli indigenti. Questo comprende la programmazione e lo stanziamento di fondi per il settore sociale e il rafforzamento degli ammortizzatori sociali destinati agli anziani e ai disoccupati. "I maggiori impegni di quest'anno sono dati dalle aumentate esigenze dei beneficiari in crisi e dal miglior rendimento dei paesi in cui sono in corso processi di riforma", ha dichiarato Sven Sandström, Managing Director della Banca Mondiale. Nell'esercizio 1998, la BIRD, che deve avere un reddito netto tale da assicurare la proprria capacità finanziaria e sostenere costantemente le proprie attività nel campo dello sviluppo, ha registrato un reddito netto di 1.243 miliardi di dollari, mentre nell'esercizio precedente aveva raggiunto i 1.285 miliardi di dollari. Prestiti per la riduzione della povertà e per i settori sociali Sebbene tutte le attività del Gruppo della Banca Mondiale abbiano come scopo la riduzione della povertà , quest'anno circa il 40,1 per cento dei prestiti agli investimenti è stato convogliato direttamente a beneficio degli indigenti. Questi progetti contribuiscono all'aumento della produttività e alla creazione di nuove opportunità economiche per i poveri, sviluppando le loro risorse umane e fornendo ammortizzatori sociali. I settori prioritari per i prestiti dell'istituzione sono l'istruzione, la salute, l'alimentazione, la populazione ed il settore sociale, ai quali sono andati un totale di 6,4 miliardi di dollari, che sale a 8,5 miliardi di dollari se si comprendono le componenti sociali degli altri prestiti. Questo corrisponde al 30 per cento della totalità delle spese, un forte aumento rispetto al 1997.  Inclusione della popolazione locale nei piani di sviluppo Per aumentare la partecipazione e potenziare l'efficacia del proprio operato, nell'esercizio finanziario 1998 la Banca ha coinvolto sempre di più nelle proprie operazioni le organizzazioni non governative, i sindacati locali, i gruppi comunitari e le persone interessate alla messa a punto delle Strategie di Assistenza al Paese (Country Assistance Strategies, CAS). Queste ultime, che costituiscono le basi dei piani di sviluppo dei paesi in cui opera la Banca, sono state modificate in conseguenza al diffondersi della consapevolezza che sia necessario rendere la questione del ruolo della donna e la salvaguardia sociale ed ambientale come pure altri fattori umani, parte integrante delle attività della Banca Mondiale. Circa il 50 per cento di tutte le operazioni approvate nell'esercizio finanziario 1998 hanno richiesto in qualche misura la partecipazione di organizzazioni non governative. Altri Punti Salienti del Programma Per quanto attiene all'ambiente, nell'esercizio finanziario 1998 sono stati approvati 18 progetti ambientali indipendenti per un totale di 902 milioni di dollari e 10 progetti di sviluppo agricolo, idrico ed urbano fortemente mirati alla salvaguardia dell'ambiente per un totale di 590 milioni di dollari. Inoltre, la Banca ha sostenuto il programma globale con la sua partecipazione alla Global Environment Facility e al Protocollo di Montreal e con l'ampliamento della partnership con il World Wide Fund for Nature, l'IUCN, ed altri. Nel campo dei microcrediti per i poveri, il Gruppo Consultivo per l'Assistenza ai più Poveri (Consultative Group for Assistance to the Poorest, CGAP) ora comprende 25 paesi donatori ed aiuta a microfinanziare varie istituzioni per ampliare il loro campo di azione. Ad oggi, il CGAP ha finanziato 58 programmi innovativi e si prevede che le 18 organizzazioni finanziarie al dettaglio con cui ha collaborato nel 1997, dal 1996 al 1999 incrementeranno il numero dei clienti più indigenti da 180 mila a 500 mila. Nel quadro dell'assistenza nel settore privato, nell'esercizio finanziario 1998, 48 progetti sostenuti dalla Banca hanno previsto componenti di Private Provisions of Infrastructure (PPI), che vanno dal risanamento del settore dell'energia a Haryana (in India) al trasferimento delle operazioni di trasporto urbano di San Paolo (Brasile) ad un concessionario esclusivo privato. Nel 1998 il consiglio di amministrazione della Banca ha approvato una nuova strategia anti-corruzione, volta ad impedire casi di frode e corruzione nei progetti finanziati dalla Banca stessa, ad aiutare i paesi richiedenti l'assistenza della Banca a limitare la corruzione sul piano nazionale, a tenere la corruzione più esplicitamente in considerazione nei CAS e ad offrire il supporto necessario alla riduzione della corruzione in campo internazionale. Le strategie anti-corruzione sono ora in vigore in 19 paesi. La crisi dell'Est Asiatico ha messo in evidenza l''importanza di tali misure facendo rilevare quanto amministrazione pubblica e amministrazione privata siano interconnesse. Punti salienti per regioni La Banca ha reagito alla crisi dell'Est Asiatico impegnandosi ad erogare una somma di 16 miliardi di dollari che si aggiunge al normale programma di prestiti. Alla fine dell'esercizio finanziario sono stato erogati 5,65 miliardi di dollari. Il duplice programma di prestiti era mirato sia alla ristrutturazione dei settori finanziari ed aziendali che alla salvaguardia dei servizi sociali. Grazie agli studi della Banca sull'impatto della crisi, i governi di parecchi paesi della regione sono riusciti ad attuare politiche atte a ridurne gli effetti negativi sugli indigenti e sull'economia in generale. (Un prestito di un miliardo di dollari all'Indonesia è stato approvato dal consiglio di amministrazione due giorni dopo la fine dell'esercizio finanziario ed è perciò rimasto escluso dal totale dei prestiti del 1998.) Nel 1997, l'Africa Sub-sahariana ha registrato in media una crescita economica positiva, con un aumento del 5 per cento o più in 21 paesi. Ciononostante, l'Africa ha tuttora di fronte problemi seri, come ad esempio l'AIDS/HIV, che costituisce una minaccia anche dal punto di vista economico; l'eccessiva dipendenza dall'assistenza allo sviluppo; la rapida ascesa del debito nazionale in alcuni paesi; senza contare i potenziali effetti negativi della crisi dell'Est Asiatico. I prestiti accordati all'Africa nel 1998 hanno raggiunto un totale di 2,87 miliardi di dollari, di cui 2,81 miliardi in crediti dell'IDA. Nel 1997 i prestiti dell'IDA alla regione erano ammontati a 1,7 miliardi di dollari. Nell'ambito di questo totale, i prestiti per l'istruzione sono stati più alti che nei tre anni precendenti messi insieme. Questo è di importanza cruciale in una regione in cui si registra il tasso di iscrizione scolastica più basso del mondo e in cui solo il 53 per cento degli adulti sa leggere e scrivere. In America Latina e nei Caraibi, dove i prestiti sono saliti da 4,6 miliardi a 6 miliardi di dollari, l'appoggio della Banca alla riforme finanziarie ha continuato a rappresentare una priorità e sono stati assegnati prestiti ad una vasta gamma di tipi di investimento. Nonostante nell'esercizio finanziario 1998 la regione abbia dipeso su flussi di capitali esteri, le sono stati risparmiati gli effetti drammatici della crisi che ha colpito l'Est Asiatico. Ciò è stato possibile in quanto i paesi hanno reagito con misure preventive ed avevano già intrapreso un'imponente manovra di ristrutturazione finanziaria a seguito della crisi bancaria che aveva colpito la regione in precedenza. La Banca ha agito rapidamente per gestire i problemi legati al maltempo e alle colture erogando prestiti all'Argentina, alla Bolivia, all'Ecuador e al Perù per contribuire alle strutture di protezione contro El Niño e per alleviarne i danni. I prestiti erogati all'Europa e all'Asia Centrale hanno registrato un leggero incremento rispetto all'anno scorso, raggiungendo un totale di 5,2 miliardi di dollari. La Banca ha continuato a fornire assistenza a molti paesi della regione attuando una vasta gamma di riforme strutturali, compresa la ricostruzione postbellica e l'accelerazione delle riforme strutturali. A ciò ha fatto da complemento l'aiuto dato a detti paesi per migliorare la rete di ammortizzatori sociali. Di concerto con altri istituti finanziari, la Banca aiuta i paesi della regione nella messa a punto di strategie che gli consentano di soddisfare i requisiti necessari per entrare nell'Unione Europea. La Bosnia e l'Erzegovina hanno continuato a ricevere l'assistenza della IDA per la ricostruzione e al Tagikistan è stato erogato il primo dei due crediti ad esso destinati. I nuovi prestiti accordati ai paesi dell'Asia Meridionale sono saliti da 2 miliardi a 3,9 miliardi di dollari, che vanno a coprire, tra gli altri, anche sette progetti nel settore dell'istruzione, una cifra record. I prestiti al Medio Oriente e all'Africa del Nord hanno registrato un leggero incremento rispetto all'anno scorso, raggiungendo i 968 milioni di dollari. Oltre ai prestiti rivolti alla promozione della crescita e dello sviluppo del settore privato, allo sviluppo umano e alla riduzione della povertà , la Banca ha finanziato un'operazione unica nel suo genere in Marocco per la salvaguardia dell'immenso reteggio culturale della regione. I Progressi del Strategic Compact Diciotto mesi fa, il consiglio di amministrazione della Banca ha approvato il Strategic Compact, che fissava obiettivi ambiziosi per garantire l'efficacia della istituzione alle soglie del XXI secolo. Nel corso degli ultimi dodici mesi si sono registrati notevoli progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di gestione e di sviluppo della Banca. La capacità dell'istituzione di rispondere alle esigenze dei paesi beneficiari dall'Est Asiatico all'America Latina, oltre a quella di attuare i programmi a vasto respiro descritti sopra, deriva dalla rinnovata capacità della Banca di offrire servizi di alta qualità attraverso partnership efficaci. Tra gli obiettivi raggiunti nel corso dell'anno, si annovera la migliorata qualità del lavoro della Banca, che si riflette nel successo di un numero maggiore di progetti, nella diminuzione dei tempi di preparazione dei progetti e nei progressi conseguiti nel trasferimento degli uffici dei Country Director in loco. Nuovi Prodotti Per potenziare la capacità di risposta della Banca alle esigenze dei paesi beneficiari, nel corso dell'anno sono stati messi a punto alcuni nuovi prodotti: - Nell'esercizio finanziario 1998, il consiglio di amministrazione della Banca ha approvato due nuovi tipi di garanzie, entrambe miranti ad attrarre i prestiti privati nei paesi più poveri. In base alla prima, la BIRD offre garanzie parziali contro i rischi a progetti circoscritti nei paesi IDA, e in base alla seconda, l'IDA stessa offre garanzie.
- Sempre nell'esercizio 1998, sono stati introdotti due nuovi tipi di prestiti caratterizzati da maggiore flessibilità e si sono rivelati immediatamente molto popolari nell'ambito dei paesi beneficiari. I prestiti rivolti all'istruzione e all'innovazione (Learning and Innovation Loans, LIL) mirano a finanziare piccoli programmi a scadenza che sviluppano le capacità e/o le iniziative pilota promettenti, oppure a sperimentare e a sviluppare modelli locali prima degli interventi su più larga scala. Tali prestiti, che non superano i 5 milioni di dollari, possono essere approvati dal management senza dover essere presentati al consiglio di amministrazione. I prestiti detti Adaptable Program Loans (APL) forniscono fondi per lo sviluppo a lungo termine laddove vi sia un chiaro accordo sugli obiettivi, ma la via per raggiungerli implichi trarre insegnamento dai risultati.
- Un altro aspetto importante del rinnovamento della Banca è l'impegno a rafforzare il lavoro con altri organismi di sviluppo. Nel 1997, è stato creato Partnerships Group il cui primo compito è stato quello di costituire la Development Grant Facility (DGF) al fine di riunire tutte le attività della Banca aventi a che fare con le sovvenzioni sotto la stessa struttura. Alla fine dell'esercizio finanziario 1998, la DGF appoggiava circa 40 iniziative di partnership nei settori chiave in cui opera la Banca. Ad esempio, nel settore dell'ambiente tale struttura appoggia il Global Water Partnership, e nel settore della sanità i programmi per il controllo della oncocercosi.
Le Finanze della Banca Mondiale Dati salienti sul rendimento finanziario della BIRD e sulle operazioni IDA per l'esercizio finanziario conclusosi il 30 giugno 1998: - entrate nette: 1.243 miliardi di dollari;
- nuovi prestiti accordati dalla BIRD a paesi membri: 21.086 miliardi di dollari;
- prestiti IDA accordati: 7,5 miliardi di dollari;
- prestiti BIRD erogati a paesi membri: 19.232 miliardi di dollari;
- erogazioni IDA: 5,6 miliardi;
- prestiti in sospeso, alla fine dell'esercizio finanziario: 105.577 miliardi di dollari, dopo swaps con una scadenza media di cinque anni; e
- costo medio di tutti i prestiti, dopo swaps: 6,10 per cento.
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