Visto che la crisi è destinata a continuare, i paesi poveri necessitano ulteriore aiuto

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بيان صحفي رقم:2009/394/EXC

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11 Giunio 2009 – L’economia mondiale è destinata a contrarsi ancora peggio di quanto precedentemente stimato ed i paesi poveri continueranno ad essere colpiti duramente dalle ondate multiple di sollecitazioni economiche, ha dichiarato oggi il Presidente del Gruppo Banca Mondiale Robert B. Zoellick.

 

Anche con la stabilizzazione dei mercati finanziari in molte economie industrializzate, il tasso di disoccupazione ed il sotto-utilizzo delle capacità continua ad aumentare, con ulteriori pressioni al ribasso per l’economia globale.

 

Sulla base delle ultimissime stime di Banca Mondiale, l’economia mondiale subirà quest’anno una battuta d’arresto dell’ordine del tre percento, con una significativa revisione rispetto alle precedenti stime dell'1,7 percento. La maggior parte delle economie dei paesi industrializzati si contrarranno quest'anno e dovranno affrontare prospettive grigie a meno che il crollo delle esportazioni, pagamenti ed investimenti esteri diversi cambino direzione entro la fine del 2010.

 

“Anche se la crescita dovrebbe riprendersi nel corso del 2010, il passo del recupero è incerto ed i poveri nei paesi in via di sviluppo continueranno a subire i contraccolpi della crisi,” ha sostenuto Zoellick  innanzi al Gruppo degli otto ministri delle finanze che si sono incontrati in Italia. “Le ondate di contrazione economica continueranno a colpire i poveri nei paesi in via di sviluppo, che dispongono di meno protezioni per far fronte alla situazione. Possiamo sicuramente fare molto di più nei prossimi mesi per mobilitare risorse e garantire che i poveri non paghino per una crisi che non hanno voluto”.

 

Zoellick ha inoltre aggiunto che in base alle stime riviste di Banca Mondiale, il divario finanziario generale per iI paesi in via di sviluppo varierà tra $350 miliardi e $635 miliardi nel 2009, con una leggera riduzione rispetto alle stime precedenti grazie ai risultati migliori dei conti correnti, anche se si tratta comunque di un importo decisamente alto.

 

“I paesi a basso reddito che hanno capacità di prestito limitate a causa delle basse riserve e budget nazionali risicati dovranno affrontare enormi difficoltà per ottenere sufficienti finanziamenti nei prossimi anni,” ha dichiarato Zoellick. “Per questo, I prestiti da parte di Banca Mondiale, FMI ed altre fonti diventeranno sempre più importanti man mano che la crisi si farà strada anche in questi paesi.” Zoellick ha inoltre aggiunto: “Non è sufficiente il denaro messo a disposizione dal settore pubblico per risolvere la crisi globale, per cui la strategia di recupero deve incoraggiare le attività ed i finanziamenti privati.”

 

Le implicazioni della crisi per I paesi poveri sono deplorevoli e richiedono un accesso sempre maggiore alle risorse di Banca Mondiale.  International Development Association (IDA), che fa parte del gruppo Banca Mondiale,  e che opera nei 78 paesi più poveri, ha ricevuto costanti richiesto di aiuto. Per l’esercizio fiscale 2009, che si concluderà il 30 giugno, IDA concederà prestiti infruttiferi per un totale di $13 miliardi, un nuovo record, con un aumento di $11,2 miliardi rispetto allo scorso anno. Anticipando le necessità dei paesi più poveri, Banca Mondiale ha istituito una facilitazione di credito agevolata a dicembre per fornire rapidi finanziamenti a livello di reti sociali di sicurezza, infrastrutture, istruzione e sanità.

 

Anche le richieste al International Bank for Reconstruction and Development (IBRD), che fa parte del Gruppo Banca Mondiale e che opera a sostegno della solidità del credito dei paesi a reddito medio-basso, stanno aumentando a dismisura. Il volume dei prestiti dovrebbe aumentare attorno a $33 miliardi nel corso del presente esercizio fiscale, rispetto ai $13,2 miliardi dello scorso anno.

 

Zoellick ha dichiarato che è importante che la riunione del G8 questo mese ed a luglio dia un seguito alle promesse del Gruppo dei 20 che si sono incontrati ad aprile a Londra per recuperare il flusso di capitali per i prestiti interni ed a livello internazionale. 

 

Zoellick ha infine concluso sostenendo che il rischio principale continua a dipendere dalla necessità di pulire i bilanci e ricapitalizzare le banche, dalla soluzione dei rischi di crisi finanziaria specifici in Europa Centrale ed Orientale, dalla costante attenzione contro l’aumento di protezionismo e dal rimborso degli importi considerevoli di debito del settore privato nei paesi in via di sviluppo.

 

Il Gruppo Banca Mondiale intende monitorare attivamente le cifre dell'economia mondiale. Il 22 giugno la Banca pubblicherà il documento Global Development Finance 2009: Charting a Global Recovery – Finanza per uno sviluppo globale 2009: le linee guida per un recupero globale.

 

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