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Il sostegno della Banca Mondiale ai paesi colpiti dalla crisi raggiunge un livello record

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Press Release No:2010/002/EXC

Contatto: David Theis 202-458-8626

 

WASHINGTON, 1 luglio 2009 Il Gruppo Banca Mondiale ha stanziato 58,8 miliardi di dollari nell'esercizio 2009 per aiutare i paesi coinvolti nella crisi economica mondiale, con un aumento del 54 percento dall'esercizio precedente, importo record per l'istituto di sviluppo mondiale.

 

Nell'esercizio 2009 (1 luglio 2008 – 30 giugno 2009), il Gruppo Banca Mondiale ha finanziato 767 progetti per promuovere la crescita economica, combattere la povertà e assistere aziende private, compresi 20,7 miliardi di dollari in investimenti infrastrutturali, un settore critico per gettare le basi per una soluzione rapida della crisi e creare posti di lavoro. Gli aiuti sono stati distribuiti tramite prestiti, sovvenzioni, investimenti azionari e garanzie, diretti ad aiutare i paesi e le imprese del settore privato a gestire i devastanti effetti del crollo finanziario mondiale. 

 

"Le richieste di aiuto al Gruppo Banca Mondiale sono cresciute notevolmente quest'anno, e riteniamo che questo continuerà per tutto il 2010, dato che la velocità di recupero è tutt'altro che certa", ha detto il presidente del Gruppo Banca Mondiale Robert B. Zoellick. "Milioni di persone stanno ancora soffrendo, ed è necessario continuare ad aiutare i paesi a garantire affinché salvaguardino le spese prioritarie, comprese quelle sulle infrastrutture essenziali, gli investimenti in capitale umano e nel welfare, per non correre il rischio di mettere in pericolo i risultati nella lotta alla povertà ottenuti negli ultimi anni".

 

Il Gruppo Banca Mondiale ha dedicato energie e risorse significative nell'esercizio 2009 in risposta alle necessità dei paesi colpiti dalla crisi finanziaria globale, sottolineando fortemente le iniziative volte a proteggere le fasce più vulnerabili nei paesi più poveri, mantenere i programmi di investimento infrastrutturale a lungo termine, sostenere il potenziale di crescita del settore privato e creare posti di lavoro. Il sostegno ad iniziative di welfare e sociali ha raggiunto un totale di 4,5 miliardi di dollari. 

 

Impegni del Gruppo Banca Mondiale

Esercizi 2009 e 2008 (miliardi di dollari)

 

Gruppo Banca Mondiale

 

Eser. 09

 

Eser. 08*

 

BIRS

 

32,9

13,5

IDA

 

14,0

11,2

IFC

 

10,5+

11,4+

MIGA

 

1,4

  2,1

TOTALE

 

58,8

38.2

*Cifre non sottoposte a revisione al primo luglio

 

+Unicamente in conti propri. Non sono compresi 4,5 miliardi per l'esercizio 2009 e 4,8 miliardi per l'esercizio 2008 mobilizzati tramite procedure consortili e finanziamento strutturato.

 

Per aiutare i paesi in via di sviluppo a controllare l'impatto congiunturale, la Banca Mondiale quest'anno ha proposto la costituzione di un Fondo di Vulnerabilità (Vulnerability Fund), invitando ciascuno dei paesi sviluppati a impegnare l'equivalente dello 0,7% dei propri pacchetti di stimolo economico come ulteriore aiuto, sia tramite le proprie agenzie umanitarie, sia tramite le agenzie delle Nazioni Unite, come la World Food Bank, la FAO o l'UNICEF, ovvero il Gruppo Banca Mondiale, altre banche di sviluppo multilaterali e organizzazioni non governative. Il Gruppo Banca Mondiale ha ricevuto una risposta positiva a questo appello, e il sostegno dei donatori alle iniziative anticrisi del Gruppo Banca Mondiale ha raggiunto i 6,8 miliardi di dollari, ben al di sopra dei precedenti stanziamenti in favore dell'istituto.

 

Gli impegni della Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo - BIRS che fornisce finanziamenti, prodotti di gestione del rischio e altri strumenti finanziari, sono cresciuti notevolmente nell'esercizio 2009, raggiungendo i 32,9 miliardi di dollari per 126 operazioni, rispetto ai 13,5 miliardi di dollari dell'anno precedente. Tale importo supera il record anteriore ottenuto nell'esercizio 1999, quando la BIRS aveva vincolato 22,2 miliardi di dollari in risposta alla crisi finanziaria in Asia. L'erogazione di finanziamenti ad esborso rapido, Development Policy Loans, che ha fornito un sostegno finanziario fondamentale in un momento di crescenti squilibri finanziari, compone circa il 47 percento del totale complessivo per l'esercizio 2009. La BIRS ha anche fornito assistenza ai paesi tramite attività di rafforzamento delle competenze, elaborazione di politiche e assistenza tecnica, al fine di valutare le fonti sociali e strutturali di vulnerabilità, indirizzare le scelte politiche di base e le carenze istituzionali, nonché gestire la risposta alle conseguenze della crisi globale. 

 

Nell'esercizio 2009, il Regno Unito, il Canada, la Norvegia e la Russia, nonché la Banca mondiale e la Gates Foundation, si sono associati per lanciare il progetto pilota Advance Market Commitment (AMC) per i vaccini, un nuovo meccanismo di mercato per ridurre i costi di medicinali per malattie diffuse e che mettono a rischio la vita nei paesi in via di sviluppo. La piattaforma AMC è inserita nel bilancio della BIRS, assicurando l'efficacia degli 1,5 miliardi di dollari di incentivo AMC complessivamente erogati ai produttori di vaccini.  

 

Gli impegni di spesa dell’Agenzia Internazionale per lo Sviluppo (International Development Association - IDA), che fornisce prestiti e sovvenzioni senza interessi ai 79 paesi più poveri del mondo, hanno raggiunto il record di 14  miliardi di dollari nell'esercizio 2009, con un aumento del 25 percento dagli 11,2 miliardi del 2008. Questo importo comprende 11,4 miliardi di dollari in prestiti e 2,6 miliardi in sovvenzioni per finanziare 177 operazioni. Per aiutare in maniera rapida i paesi colpiti dalla crisi, sono stati erogati prestiti per 990 milioni di dollari tramite una procedura abbreviata più veloce.

 

La Società Finanziaria Internazionale (International Finance Corporation - IFC) è il maggior erogatore di finanziamenti multilaterali per il settore privato nei paesi in via di sviluppo, e come tale ha giocato un ruolo importante con l’avanzare della crisi. L'IFC ha lanciato una serie di iniziative in risposta alla congiuntura, fra le quali:

·         Un Fondo di Capitalizzazione di 3 miliardi di dollari per rafforzare sistematicamente banche importanti, con un impatto esponenziale di quasi 75 miliardi.

·         Un programma di liquidità commerciale globale di 5 miliardi di dollari al fine di invertire il declino nei flussi commerciali e facilitare scambi fino a 50 miliardi di dollari; 

·         Un'agevolazione pari a 2,4 miliardi di dollari denominata Infrastructure Crisis Facility, per assicurare la costruzione di progetti critici per lo sviluppo.

 

La IFC ha inoltre presentato un programma di rifinanziamento agevolato denominato Microfinance Enhancement Facility di 500 milioni di dollari, per rifinanziare microimprese ed espandere servizi consulenziali per aiutare i clienti a gestire i rischi e indirizzare i mutui in sofferenza.             

 

"Questo è stato un anno straordinario", ha detto Lars Thunell, Vice presidente e Amministratore delegato della IFC. "La crisi economica ha avuto il suo impatto maggiore sui poveri, e tramite l'innovazione e la celerità della IFC, siamo stati in grado di indirizzare la nostra risposta dove  più necessario".

 

Durante la crisi, la IFC ha mantenuto il centro della propria attenzione sulle regioni e sui paesi più poveri. Nell'esercizio 2009, il finanziamento IFC per lo sviluppo del settore privato è sceso a 15 miliardi di dollari da un valore record di 16,2 miliardi nell'esercizio 2008. L'importo dell'esercizio 2009 comprendeva 4,5 miliardi di dollari mobilizzati tramite procedure consortili e finanziamento strutturato. Il numero di progetti IFC è cresciuto del 18 percento per 440 progetti, di cui metà erano in paesi dell'IDA.

 

Nonostante l'ambiente esterno molto difficile, l'Agenzia di Garanzia degli Investimenti Multilaterali (Multilateral Investment Guarantee Agency - MIGA), del Gruppo Banca Mondiale ha emesso garanzie per 1,4 miliardi di dollari. "L'esercizio trascorso è stato impegnativo per la MIGA data l'incertezza risultante dalla crisi economica mondiale e il ridotto flusso di investimenti", ha detto Izumi Kobayashi, Vice presidente esecutivo della MIGA. "In questo ambiente abbiamo continuato ad impegnarci per risolvere le necessità dei clienti e ottenere un forte impatto sullo sviluppo, e abbiamo lavorato duramente per preparare la MIGA per il futuro e il miglioramento del mercato". 

 

Gli impegni del Gruppo Banca Mondiale diretti ai paesi dell'Africa sub sahariana, la priorità numero uno della Banca, sono cresciuti a 9,9 miliardi di dollari nell'esercizio 2009, con un aumento del 36 percento rispetto ai 7,3 miliardi dell'esercizio 2008. Tale importo comprende $7,8 miliardi dalla IDA, cioè il 56 percento degli impegni totali dell'agenzia; 1,7 miliardi del IFC; 50,1 miliardi in garanzie della MIGA per i progetti nella regione; e 362 milioni dalla BIRS.

 





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